L'ARTISTA-INTERPRETE

ANTONIO FRANCESCO QUARTA

INTENSO NAPOLETANO

Omaggio alla canzone Napoletana

Per acquistare CD "INTENSO NAPOLETANO" inviare e-mail a info@antoniofrancescoquarta.com

A MARECHIARE (SALVATORE DI GIACOMO)

SCETATE (FERDINANDO RUSSO)

CORE 'NGRATO (RICCARDO CORDIFERRO)

CANZUNA APPASSIUNATA (E.A. MARIO)

LA NOVA GELOSIA (ANONIMO)

'O SURDATO NNAMURATO (ANIELLO CALIFANO)

REGINELLA (LIBERO BOVIO)

LUNA NOVA (SALVATORE DI GIACOMO)

FENESTA VASCIA (ANONYME)

L’URDEMA CANZONE MIA (VINCENZO RUSSO)

A VUCCHELLA (GABRIELE D'ANNUNZIO)

UOCCHIE C'ARRAGGIUNATE (ALFREDO FALCONE FIENI)

 

Recensione di Ciro Masciullo – QuiSalento 15-31/12/2012

Cuore salentino e voce napoletana

C’è chi dice che la musica leggera italiana sia nata lì, ai piedi del Vesuvio, vicino al mare, nel cuore della cività partenopea, a Napoli e alla fine dell’Ottocento. Gli stessi sostengono che, ancora oggi, la musica napoletana sia in vita grazie alla tradizione sanremese: brani melodici con soggetto l’amore. Sta di fatto che la canzone classica partenopea è stata suonata, risuonata, reinventata, riarrangiata e qualsiasi altra cosa si possa fare in musica. Antonio Francesco Quarta, salentino di base a Conegliano Veneto (dove ha una casa di produzione e organizza spesso eventi all’insegna della musica salentina) ha da poco pubblicato un disco di dodici brani in cui “coverizza” e reinterpreta altrettanti brani della canzone napoletana.

L’operazione creata da “Intenso napoletano”, questo il nome del cd, è una sorta di recupero di brani quasi tutti poco noti al grande pubblico. Niente “O sole mio”, “O sarracino” e “Torna a Surriento”: a parte la “O surdato nnamurato”, l’unica vera “hittissima” presente nel disco, largo alle meno note “A vucchella”, “Marechiare” e “Luna nova”, “L’’urdema canzone mia”, “Uocchie c’arraggiunate”. La scaletta tocca comunque brani celebri (“Core ‘ngrato”, “Reginella”) è cantata in un buon napoletano e diventa un repertorio registrato in presa diretta con il maestro Dino Doni alla chitarra. Una reinterpretazione live dal timbro vocale chiaro, pulito e dal registro medio basso per un’esecuzione accompagnata dal suono della chitarra in pizzicato quasi perenne, il fingerpicking tanto caro ai folk singer americani che a Napoli esisteva già alla fine dell’Ottocento.

 

“L’anima francese di Quarta” – articolo di Laura Simeoni su “Il Gazzettino” Edizione di Treviso 10/02/2013

Due cd molto diversi tra loro: “Intenso napoletano” per lasciarsi cullare da arie famose e romantiche, “Ninon” che ci introduce nella grazia francese di famosi poeti e scrittori. Antonio Francesco Quarta stupisce con questa doppia uscita. Lavori molto diversi tra loro, autoprodotti dall’etichetta indipendente AFQ Produzioni, costituiscono voci fuori dal coro, insensibili alle sirene commerciali e all’effimero, attenti d’altro canto ai contenuti, alla melodia, alla cura dei testi e della musica. “Ninon” sarà presentato dall’autore nel concerto aperitivo, insieme alla pianista Romina Modolo, oggi alle 11 alla Libreria Lovat di Villorba. Definito il “cantore della bellezza”, Antonio Francesco Quarta affronta nel cd “francese” registrato live in Casa Persico a Vidor, testi impegnativi: da Victor Hugo (Guitare) a Edmond Harancourt (“Si je ne t’aimais pas” e “Chanson de l’adieu”), recuperando le raffinate musiche primo Novecento di Francesco Paolo Tosti.

Attore di teatro, musicista, cantautore, Quarta è noto nel nostro territorio per aver fondato l’associazione “Salentini te Marca” con cui propone concerti dedicati soprattutto alla Pizzica, scatenata danza della bassa Puglia. Ma si cimenta anche con le intramontabili melodie napoletane. Ed è appunto dedicato alla città partenopea e alla sua atmosfera il cd “Intenso Napoletano”, una reinterpretazione live e personale di classici della canzone napoletana con accompagnamento alla chitarra del Maestro Dino Doni. Il progetto è frutto di un’approfondita ricerca e di un’accurata selezione di canzoni napoletane dalle origini e fino agli inizi del ‘900 tra cui “Marechiare” e “Luna nova” di Salvatore Di Giacomo, “A vucchella” di Gabriele D’Annunzio, “L’urdema canzone mia” di Vincenzo Russo, “O surdato nnamurato” di Aniello Califano, “Reginella” di Libero Bovio, “Core ingrato” di Riccardo Cordiferro.

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